GRAFICA FUMETTO ILLUSTRAZIONE FOTOGRAFIA
CALL FOR ARTIST
Disegna chi è STATO
raccontare artisticamente abusi e omicidi in divisa e decessi sospetti in carcereScarica i moduli e le istruzioni qui
Domenica 24 maggio 2026 malinconiafumogeno e A buon diritto
dedicheranno una giornata a Igor Squeo* – deceduto nel 2022 a Milano dopo un intervento della polizia e del personale sanitario, sul quale ancora non è stata fatta chiarezza giudiziaria.
Per l’occasione saranno presentate e esposte le opere vincitrici di questa call for artists che saranno raccolte nel numero 2 della fanzine malinconiafumogeno.
Il collettivo artistico malinconiafumogeno in collaborazione con A buon diritto lancia una call for artists aperta a chiunque voglia unirsi in un grido di rabbia “artistico” contro uno stato di polizia che reitera violenze nella sua impunità, aumenta repressione, abuso di potere, corruzione, uso eccessivo della forza, profilazione razziale, intimidazione e soprattutto con il nuovo decreto sicurezza ha sempre più tutele penali.
Lanciamo quindi questa call aperta a qualsiasi soggettività voglia partecipare per raccontare “artisticamente” i principali casi di abusi, omicidi e torture sistematiche della polizia italiana.
L’Italia è uno dei pochi paesi europei in cui non vengono resi pubblici i dati sui casi di fermo, operazioni e violenze per mano delle “forze dell’ordine”.
Dal 2000 a oggi oltre ai casi e alle storie che ci sono più note si stima ci siano almeno 70 vittime di violenze e abusi in divisa. Un dato sicuramente registrato a ribasso, basato su quelle storie che sono state raccontate e hanno avuto una risonanza mediatica.
Chiediamo di scegliere, quindi, tra un caso specifico (consigliato) o una tematica anche più aperta (che non si concentri su un singolo omicidio e abuso ma che comprenda uno dei temi qui suggeriti) e reinterpretarlo artisticamente:
- Abusi e omicidi in divisa
- Abusi e omicidi nei CPR
- Violenze e omicidi all’interno del sistema carcerario
- controllo e repressione violenta della piazza
- decessi sospetti in carcere “suicidi”
Si può partecipare con riproduzioni fedeli di avvenimenti ma anche con immagini simboliche ed evocative che trasmettano comunque la rabbia e la violenza che queste storie disumane generano in noi.
malinconiafumogeno,
in collaborazione con A buon diritto,
lancia una call for artists
Disegna chi è STATO
Contest di fumetto/illustrazione/grafica/collage/fotografia
La call consiste nella creazione di:
– n.1 Poster basato su un’immagine emblematica di Abuso in divisa* (fumetto/illustrazione/grafica/fotografia)
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Saranno selezionate ben 8 opere (cercando di coprire così più casi specifici e differenti di abusi in divisa) che saranno raccolte nel numero 2 della fanzine malinconiafumogeno che verrà presentato domenica 24 maggio a Milano (TBA), giorno dell’evento in memoria di Igor Squeo.
All’interno dell’immagine potete inserire, se volete, testi, scritte, slogan, elementi grafici, messaggi politici, sociali, culturali, texture…
IMPORTANTE I: non devono essere necessariamente ritratti realistici, anzi, sarà ben accetta la rabbia nei confronti della tematica sviluppata in modalità anche metaforica.
IMPORTANTE II: la narrazione artistica può svilupparsi sia come grafica unica sia suddivisa a “vignette” o “finestre” a mo’ di sequenza (fumetto, fotoracconto…). E quindi l’opera puo raccontare anche i fatti avvenuti sotto forma di cronaca “illustrata”
IMPORTANTE III: il nome del file deve contenere il nome del caso specifico di abuso (se ha un nome), luogo e data.
*A seguire elenchiamo un po’ di “casi” e processi ormai storicizzati che possono servire da macro temi che riteniamo degni di essere disegnati.
È solo una suggestione, avete completa libertà nella scelta dei casi e delle violenze della polizia da reinterpretare graficamente.
Potete trovare alcune storie più nel dettaglio: www.abuondiritto.it/storie
Giuseppe Pinelli (1969)
Franco Serantini (1972)
Nanni De Angelis (1980)
Salvatore Marino (1985)
Marco Ciuffreda (1999)
Carlo Giuliani (2001)
Marcello Lonzi (2003)
Federico Aldrovandi (2005)
Katiuscia Favero (2005)
Riccardo Rasman (2006)
Eyasu Habteab (2006)
Aldo Bianzino (2007)
Giuseppe Uva (2008)
Niki Aprile Gatti (2008)
Manuel Eliantonio (2008)
Giovanni Lorusso (2009)
Carmelo Castro (2009)
Franco Mastrogiovanni (2009)
Stefano Cucchi (2009)
Massimo Casalnuovo (2011)
Michele Ferrulli (2011)
Dino Budroni (2011)
Cristian de Cupis (2011)
Davide Bifolco (2014)
Riccardo Magherini (2014)
Andrea Soldi (2015)
Enrico Lombardo (2019)
Igor Squeo (2022)
Ramy Elgaml (2024)
Moussa Diarra (2024)
Abderrahim Mansouri (2026)
Persone che non sono morte ma che sono state vittime della violenza delle forze di polizia
Paolo Scaroni (2005)
Luciano Diaz (2009)
Stefano Gugliotta (2010)
Hasib Omerovic (2022)
Chiunque può partecipare al contest, dagli autori affermati agli esordienti alle prime armi. L’opera non deve essere obbligatoriamente inedita, sono ben accette anche quelle già pubblicate. L’importante è rispettare le specifiche tecniche che seguono.
Chiunque può inviare più opere.
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DIMENSIONI e SPECIFICHE TECNICHE
Le opere dovranno essere inviate in formato 24x47cm* (già compreso di abbondanze) in quadricromia (CMYK) a 300 dpi.
(* le dimensioni comprendono già le abbondanze di 0,5 cm su ogni lato. L’opera stampata misurerà infatti H: 23 cm x L: 46 cm. Queste ultime dimensioni rappresentano il campo nel quale lavorare. Le abbondanze servono per far smarginare l’illustrazione a vivo in vista dei tagli tipografici, e quindi gli elementi grafici essenziali dovranno rientrare all’interno dei 23 cm x 46 cm)
ORIENTAMENTO
Orizzontale
FORMATO:
PDF o Jpeg.
CONSEGNA:
entro e non oltre le 23,59 di domenica 10 maggio 2026 utilizzando il servizio swisstransfer.com all’ indirizzo e-mail malinconiafumogeno@gmail.comAl file dovranno essere allegati in formato .doc:
– dati anagrafici dell’autore;
– nome e cognome o eventuale pseudonimo da inserire tra i credit;
– link profilo Instagram (o qualsiasi altro social o sito);
– l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (artt. 13 e 23 del d.lgs. 196/2003) con firma digitale o scannerizzata;
– il modulo Cessione temporanea diritti** con firma digitale o scannerizzata;Scarica i moduli e le istruzioni qui
MOOD ARTISTICO
Quello che più chiediamo sono temerarietà e sensibilità artistiche.
Saranno predilette le opere che più spiccheranno per originalità di interpretazione.
OPERE VINCITRICI e PUBBLICAZIONE
Le opere selezionate saranno 8: verranno pubblicate nella fanzine nr 2 di malinconiafumogeno che troverete negli stand malinconiafumogeno e acquistabile sul sito thisisnotalovesong.it.
PREMIO
Per i vincitori il PREMIO consisterà nella pubblicazione dell’opera nella fanzine nr 2 di malinconiafumogeno (a ogni autore spetteranno di diritto n. 2 copie). I vincitori potranno anche scegliere 3 stampe A3 di malinconiafumogeno e vario merch a disposizione.
GIURIA:
Le opere saranno selezionate dal collettivo malinconiafumogeno e da A buon diritto.
PREMIAZIONE:
Le opere vincitrici saranno annunciate martedì 12 maggio 2026 tramite mail a tutti i partecipanti al contest e sui canali social instagram di malinconiafumogeno.
Le opere vincitrici saranno in mostra durante l’iniziativa dedicata a Igor Squeo domenica 24 maggio a Milano (TBA).
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*IGOR SQUEO
Igor Squeo, 33 anni, muore nella notte tra l’11 e il 12 giugno 2022 nella sua casa di Milano dopo un intervento della polizia e del personale sanitario.
La polizia era stata chiamata dal coinquilino, preoccupato per una lite proveniente dalla stanza accanto. Secondo gli agenti, sarebbe stato usato l’arco di avvertimento del taser.
Squeo sarebbe poi stato ammanettato, legato alle caviglie con laccetti in velcro e posto in posizione laterale di sicurezza.
Una versione smentita dai sanitari, che hanno riferito di averlo trovato ammanettato in posizione prona, immobilizzato da più agenti che esercitavano pressione (sul dorso e sul collo, comprimendolo a terra).
Il personale sanitario ha somministrato a Igor un potente sedativo, il Propofol, nonostante un livello di ossigenazione già sotto la soglia di sicurezza. Durante la serata Igor ha avuto più crisi respiratorie e al terzo arresto cardiaco è morto.
Secondo il Pm il decesso sarebbe dovuto esclusivamente a un’intossicazione acuta da cocaina. La famiglia attende ora la decisione del GIP sulla nuova richiesta di archiviazione.
La scheda elettronica del taser che avrebbe potuto chiarire l’eventuale utilizzo e fornire registrazioni audio e video di quanto accaduto pochi mesi dopo i fatti, si sarebbe rotta ed è stata “rottamata” senza che i dati venissero estratti.
Alla madre, Franca Pisano, e alla famiglia non è stata ancora fornita una spiegazione plausibile delle ferite e delle ecchimosi profonde sul corpo di Igor. Nel 2025 la famiglia e l’avvocata hanno pubblicato le foto del corpo per mantenere alta l’attenzione e chiedere verità: le foto mostrano ferite al volto compatibili con una compressione sul pavimento e segni di schiacciamento sulla schiena.
È emerso di recente che alcuni degli agenti intervenuti appartengono al Commissariato Mecenate, lo stesso del poliziotto che ha sparato ad Abderrahim Mansouri a Rogoredo.
Chiediamo verità sulla morte di Igor Squeo e sosteniamo le richieste della sua famiglia e dell’avvocata. Continuiamo a condannare l’uso di manovre che comprimono le vie aeree, adottate durante fermi di polizia che in più casi si sono conclusi con la morte delle persone fermate.
PREMESSA NECESSARIA TRA VICENDA SQUEO E ALTRE VICENDE
Il caso di Igor Squeo non è ancora definitivamente chiuso perché da quasi quattro anni è in corso una battaglia legale in cui la famiglia continua a chiedere l’apertura di un processo: non solo come passaggio formale, ma come strumento fondamentale per accertare i fatti, chiarire eventuali responsabilità e ricostruire in modo trasparente ciò che è accaduto.
La loro richiesta si inserisce in un contesto più ampio. In Italia, infatti, esistono diverse vicende simili: casi giudiziari che si sono chiusi senza riuscire a garantire giustizia alle famiglie delle vittime e a una collettività che, anno dopo anno, si è stretta attorno a loro.
Ci sono, poi, storie che dimostrano il contrario: dopo anni di indagini, processi e battaglie legali, è stato possibile far emergere la verità e accertare le responsabilità, anche quando queste riguardavano rappresentanti dello Stato che avevano abusato del loro potere e utilizzato la forza in modo illegittimo, provocando la morte di chi era sotto la loro custodia.
A Buon Diritto nasce nel 2001 con l’obiettivo di contrastare le violazioni dei diritti e delle libertà personali. Dalle battaglie contro gli abusi delle forze di polizia e degli operatori pubblici durante arresti, fermi e trattamenti sanitari obbligatori, fino a quelle per la legalizzazione della cannabis terapeutica e per la libertà di scelta, l’attività dell’associazione si concentra sul supporto a chi è vittima di discriminazione e razzismo e a chi ha subito abusi o torture. Questo impegno si concretizza nel supporto legale alle persone in movimento e richiedenti asilo e in un lavoro di advocacy e di sensibilizzazione pubblica. L’associazione negli anni ha offerto supporto alle famiglie delle vittime di abusi e violenze da parte delle forze di polizia, attraverso la diffusione sul piano pubblico delle loro storie e richieste di verità e giustizia.
malinconiafumogeno è un collettivo artistico che ha l’intento di raccontare l’estetica degli scontri, della lotta e delle manifestazioni. Un vortice di illustrazioni, fotografie, grafiche e parole per mostrare visivamente tutta la rabbia e lo struggimento che le generazioni più giovani provano dinnanzi a un mondo disumano e disumanizzante.
“Rabbia” (fumogeno) e “struggimento” (malinconia) presi come due estremi tra cui oscillano le nostre vite oppresse da una società capitalista, patriarcale, razzista, intollerante, maschilista, sessista, omofoba, specista, transfobica, colonialista, sionista, guerrafondaia, retrograda, abilista, violenta e fascista contro la quale ci opporremo per sempre fino a quando non brucerà.
malinconiafumogeno disegna, colora, fotografa e scrive le “nostre” battaglie dall’uccisione di Carlo Giuliani da parte dello Stato nel 2001 a oggi. Dai cortei transfemministi e intersezionali, a quelli pro Palestina, passando dalle contestazioni contro i vari DDL sicurezza, alle sommosse periferiche (Corvetto, Milano) fino ad arrivare alle mobilitazioni di quartiere (Quarticciolo, Roma).
Non è vero che che le vere lotte le hanno fatte solo le generazioni precedenti. Fanculo le generazioni precedenti!
malinconiafumogeno è il fumo colorato della nostra rabbia e del nostro struggimento e lo accenderemo nelle strade, sui muri e nelle piazze che ci riprenderemo.
Per sempre dalla parte delle minoranze.
SOSTENIAMO:
Comitato Piazza Carlo Giuliani
www.piazzacarlogiuliani.it












